Loading
tipi di radicchio tognana

Le varietà di radicchio da conoscere

Si fa presto a dire “radicchio”, ma quale? In Italia ne esistono tantissime varietà, alcune delle quali insignite anche con la denominazione IGP e preservate da uno specifico consorzio di tutela. La maggior parte arrivano dal Nord Est Italia, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Quali varietà usi nel tuo quotidiano? In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle più conosciute!

Radicchio Rosso di Treviso IGP Tardivo

È considerato il “re dei radicchi” ed è uno degli ortaggi italiani più amati nel mondo, per la sua complessità di sapori. È ottimo crudo in insalata, nel risotto, nelle lasagne o nelle torte salate. Come contorno puoi anche grigliarlo o passarlo in padella con un filo d’olio: è buono in tutti i modi! Le sue foglie allungate e strette, violacee con la costa bianca, sono inoltre perfette per tanti manicaretti nei quali c’è bisogno di un apporto estetico in più.

Radicchio Rosso di Treviso IGP Precoce

Il fratellino del precedente si raccoglie qualche settimana prima rispetto al tardivo, entro la metà di dicembre. Le sue foglie sono più larghe e si prestano bene a tante cotture diverse, dalla gratinatura in forno alla piastra. A differenziarlo dal Tardivo, oltre all’estetica, è un gusto leggermente più amaro.

Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

Viene chiamato anche “rosa” per la sua caratteristica forma, caratterizzata da foglie verde chiaro e bianco crema striate di viola, con nervature poco accentuate. Il sapore è dolce con una leggera nota amarognola, molto delicata. Generalmente si usa crudo in insalata, ma esistono tante ricette anche cotte, dalla pasta al risotto.

Radicchio di Chioggia IGP

Se il trevigiano è il “Re”, il chioggiotto è il “Principe” dei radicchi. Si riconosce per il tipico cespo chiuso a palla, di un color rosso vivo. Il suo gusto è amaro e la consistenza è croccante: si presta bene sia alla consumazione a crudo, sia cotto, come contorno o in abbinamento ad altri ingredienti.

Radicchio di Verona IGP

La varietà veronese del radicchio ha la forma di un ovale allungato ben compatto, di un bel rosso scuro intenso con nervature bianchissime. Il suo gusto è un gioco di contrasti: le foglie amarognole si contrappongono a nervature dolci. Nella maggior parte dei casi si usa a crudo, ma è ottimo anche cotto, ad esempio nel risotto all’Amarone della Valpolicella.

Rosa di Gorizia

Quando è in giardino ha le sembianze di un bellissimo fiore, rosso intenso nella sua varietà più classica, verde con striature violacee nella “Canarino”. Il suo sapore è molto intenso e amarognolo, mentre la consistenza è croccante. Si gusta al meglio cruda, con un solo filo d’olio di oliva, abbinata a crostacei o salumi.

Radicchio Pan di Zucchero

Conosciuto anche come radicchio Milano, è una varietà a foglia verde, dal cespo allungato e compatto. Ha un gusto amarognolo e a differenza dei precedenti, è una varietà di cicoria estiva. Si usa quindi per lo più in insalata.

Cerchi un’idea per usare il radicchio nel tuo prossimo pranzetto? Scopri le nostre ricette: