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La tavola di Natale di Storie di Cucina

Candide tovaglie inamidate e perfettamente stirate stese sul grande tavolo in legno massello della sala da pranzo, quella dove non ci era permesso entrare a giocare, tovaglioli ricamati e il servizio di piatti del corredo di nozze dai bordi d’oro; è questo il ricordo della tavola di Natale della mia infanzia.

A casa della nonna tutto era perfetto, non mancava mai il piattino del pane, la zuppiera, ogni portata aveva il suo vassoio e la sua posata per il servizio; ogni stoviglia si muoveva dalla credenza alla tavola con leggiadra armonia come se stessero interpretando la danza della fata confetto nello Schiaccianoci di Tchaikovsky.

Sì, hai letto bene Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky, il balletto di Natale per eccellenza che vedo ogni anno come fosse un rituale magico senza il quale le feste non possono dirsi veramente tali; quello dove bastano due note per entrare in nell’atmosfera fiabesca della Russia imperiale di fine ottocento fatta di giocattoli che prendono vita, di topi, principi e – ovviamente – uno schiaccianoci dalle fattezze di un soldatino. Da piccola avevo un piccolo libricino che raccontava la storia dello Schiaccianoci e che portavo con me per tutto il mese di dicembre; era consumato, alcune pagine macchiate e altre strappate, ma era il mio Natale.

La mia tavola delle feste di oggi non è più candida e immacolata come quella della nonna, anche se conservo gelosamente come una reliquia il suo servizio di piatti di nozze dal bordo dorato. Il mio Natale oggi è colorato e divertente, fatto di candele e centrotavola improvvisati, runner a quadri e bicchieri verdi, posate d’oro e piatti rossi con disegnato al centro proprio lui, il mio amato principe Schiaccianoci; perché infondo resto sempre un po’ Clara e sogno ancora di addormentarmi sotto il mio albero di Natale per vivere affascianti avventure insieme al principe e a tutte le creature incantate della fiaba di Tchaikovsky.

Grazie a Tognana e al servizio di piatti XMas Joy della Linea Olimpia quest’anno la fiaba sarà un po’ più reale, potrò gustare infatti il mio tronchetto di Natale nel piattino da dolce col principe Schiaccianoci e i cannelloni al radicchio e noci di nonna Lauretta nel piatto fondo che svela un dolce cavalluccio a dondolo.

Buon Natale che sia pieno di luce, magia e tavole imbandite di buon cibo e persone con cui condividerlo.